Per il 35° anniversario di Air Jordan 6, Awake NY e Jordan Brand si sono interessati a una storia diversa da quella del basket: quella del "bootleg". Angelo Baque attinge ai propri ricordi di un'epoca in cui il lusso gli sembrava irraggiungibile, per decostruire i codici su una silhouette diventata essa stessa un'icona.
I Codici del Bootleg e l'Artigianalità
La collaborazione gioca volutamente con i codici del bootleg. Il color blocking pronunciato, le cuciture insolite e il branding modificato conferiscono inizialmente alla sneaker un aspetto quasi non ufficiale; tuttavia, la sua costruzione si basa su materiali premium e finiture elaborate.
Nota l'uso sapiente di Midnight Navy e Light Blue sulle sezioni in pelle, accostati al nubuck Game Royal. Tocchi di Sail e Infrared 23 completano questa palette molto contrastata, mentre l’emblema Awake NY si integra con gli elementi caratteristici dell’Air Jordan 6.
L'Arte tra Imitazione e Creazione
Questo approccio trova la sua origine nei ricordi personali di Angelo Baque. Quando era più giovane, il bootleg rappresentava per lui un modo per accedere ai codici di un lusso fuori portata. Awake NY riprende questa idea per interrogare il confine tra imitazione e creazione, in un'epoca in cui dei codici un tempo associati ai mercati di strada hanno trovato spazio nella moda contemporanea.
Sebbene la collaborazione utilizzi una reinterpretazione del concetto "bootleg", l’Air Jordan 6 mantiene parallelamente diversi elementi familiari della sua costruzione: si notano la linguetta a lacci, i blocca-lacci e l'ammortizzazione Nike Air sia nel tallone che nell'avampiede.
Attraverso questa collaborazione, Awake NY utilizza una silhouette storica di Jordan Brand per raccontare una storia molto più personale riguardante l'accesso al lusso e il suo profondo reinterpretamento contemporaneo. Con Awake NY, i codici che un tempo imitavano il lusso si ritrovano su una Air Jordan 6 che mette in discussione cosa significhi oggi il vero lusso.